Marco 5

Sull'altra sponda del lago, di fronte alla Galilea, c'è un territorio abitato dai Geraseni: le sorprese cominciano subito, allo sbarco.

Un uomo posseduto da uno spirito immondo va incontro a Gesù, come i tanti incontrati in Galilea, ma viene subito descritto con tratti grotteschi: si descrive la sua forza smisurata e il suo vivere fuori dal consorzio umano; fuori dalla Galilea il demonio è ancora più potente!

L'uomo si prostra in adorazione davanti a Gesù ma la voce non è la sua è quella del suo ospite: “Che c'è tra me e te, Gesù figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, per Dio (!), non scacciarmi. -diceva infatti: 'Esci spirito immondo dall'uomo'-”

Il dialogo continua e si scopre che lo spirito immondo è in realtà una moltitudine, una legione. Pur di stare in quella regione si accontenterebbero di abitare nei maiali, una legione di maiali che pascolava poco distante sui monti; una soluzione ragionevole anche per Gesù: spiriti immondi in animali immondi. Il risultato sorprendente è che con quella mossa si opera una pulizia radicale del territorio, i maiali infatti, dopo una folle corsa, vanno ad affogare nel lago.

I Geraseni accorrono, richiamati da quelli che pascolavano i maiali, e possono constatare l'accaduto: da una parte un uomo (due per matteo, nel racconto parallelo) ritornato in se e dall'altra la perdita di una importante risorsa alimentare.

“E lo pregavano di andarsene ...” il danno economico non è ripagato dal bene fatto a una singola persona.

L'uomo guarito invece vorrebbe restare con Gesù ma Gesù lo invita a tornare dai suoi e a godersi la vita familiare che gli era mancata per tanto tempo; lo manda a raccontare quello che gli è accaduto (cosa che in genere proibisce!); ed egli predicò per tutta la Decapoli, le dieci città fuori dalla casa di Israele, delle meraviglie operate da Gesù.

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