Marco 1

Ripercorriamo l'intera vicenda.

E viene a lui un lebbroso chiamandolo e inginocchiandosi e dicendo “se vuoi puoi guarirmi”

[puoi fare in modo che io non sia più un essere immondo]

e Gesù ebbe un moto di commozione; non è una semplice pietà ma un moto viscerale che si può leggere come l'iniziale sorpresa di chi si imbatte in un diverso con un aspetto abbastanza repellente e la successiva empatia per il dramma vissuto da quell'essere umano.

Volere è potere

Questo lebbroso aveva già riflettuto su Gesù, lo denotano la frase che rivolge e il fatto che si avvicini al punto che Gesù può toccarlo allungando una mano.

“Se vuoi puoi”

Senza aver letto la Divina Commedia il lebbroso aveva intuito di trovarsi al cospetto di

colà dove si puote ciò che si vuole

È bastato quel contatto per sentirsi guarito.

Gesù insiste con quel misterioso atteggiamento chiamato “segreto messianico” dove lui chiede discrezione, anzi impone il silenzio ma è puntualmente disatteso come lo è chi richiede qualcosa di impossibile.

Questo lebbroso non tace sull'accaduto ma diventa uno che annuncia la parola esattamente come si dirà di Gesù poco dopo a Cafarnao; ma questo è un altro capitolo.

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