Marco 4

 

Così è il Regno di Dio

Dio è come un uomo che lancia il seme sulla terra: è Dio il seminatore che poi va a dormire tranquillo, si riposa, si alza, lascia che il tempo passi e che il seme sparso faccia il suo corso seguendo il programma inscritto nel suo intimo che oggi chiamiamo DNA. Una certezza: questo seme prima o poi diventa frutto, diventa raccolto abbondante. Il silenzio di Dio, il Dio che dorme e abbandona il seme ai suoi automatismi, non può offuscare la speranza: anche un esile stelo è segno che, prima o poi, arriveranno spighe mature e frutti abbondanti.

Il Regno di Dio è esso stesso un seme, il più piccolo dei semi; un seme insignificante che, germinando sottoterra, diventa poi un grande albero, l'albero della visione di Ezechiele, che ospita una moltitudine di animali.

Così è il Regno di Dio! che delusione profonda! Non è un Regno instaurato da un esercito di legionari pronti a sguainare la spada, non è un Regno che si conquista con abili manovre e astuzie particolari, non è un fenomeno straordinario di quelli che fanno ammutolire la Scienza.

E continuava a parlar loro con parabole; solo ai discepoli, in privato, spiegava ogni cosa.

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